Chi Sono

Un po’ della mia Storia.

“Perchè vede più certa la cosa l’occhio ne’ sogni che colla immaginazione stando desti.”
Leonardo da Vinci

La versione un po’ lunga!

La mia storia.

23 Agosto 1968 è il giorno in cui son nato e non sotto un cavolo, ma come tutti, del resto!

Son sempre stato un bambino iperattivo, curioso, una vera “peste bubbonica” come diceva mio nonno.

Per molti anni la musica, come pianista, mi ha dato modo di esprimere le mie emozioni scrivendo sinfonie.

Quando poi mi sono accorto che proprio la musica era arrivata al capolinea (ma chi l’ascolta più adesso la musica sinfonica?) con l’avvento della “super tecnologia”, ho cercato di capire quale altra strada potesse dar modo di esprimere le mie idee e mi offrisse la possibilità di meravigliare le persone, forse non come avevo fatto con la musica…. altrimenti sarei diventato famoso!

Forse è stata proprio una visita al Museo Leonardiano di Vinci, per il quale tra l’altro tutt’oggi realizzo dei prototipi didattici, che ha acceso la mia lampadina, l’esposizione delle macchine di Leonardo che si trovano al museo, ha contribuito nella mia fantasia, a realizzare le mie invenzioni.

Ammirando l’ingegno del maestro, con gli ingranaggi, le soluzioni più impensate nelle molte macchine a cui Leonardo ha dedicato tutta la sua vita e che sono di inestimabile valore, quello che più mi ha colpito è la scarsità dei mezzi tecnologici che avevano all’epoca, eppure Leonardo è riuscito a realizzare opere di meccanica di una tale precisione e di incomparabile inventiva.

Allora son tornato a casa e partendo proprio dalle cose semplici, pochi attrezzi a disposizione, dei pezzi di legno recuperati qua e là e una bella dose di fantasia, ho cercato di creare qualche gioco…
Non è che sia venuto fuori chissà che cosa, però mi dava soddisfazione. Era la strada giusta.

Guardando i vari disegni che Leonardo ha disegnato nel corso della sua vita, mi son soffermato su uno in particolare: l’ingranaggio a Lanterna. Ma che bellezza!

Dopo innumerevoli prove per capire il funzionamento, se Leonardo avesse scritto nei suoi disegni le misure e le proporzioni sarebbe stato tutto più semplice, e invece no!

Ma alla fine, funzionava! E dove applicare questa mia nuova scoperta?

Ho costruito così la “Macchina a Elastico F=kδ”, un semplice modellino di auto azionata da un paio di elastici, che soddisfazione!

Preso dall’entusiasmo ho continuato a cercare, specialmente nel Codice Madrid di Leonardo, tutta una serie di meccanismi che mi potessero servire. Si ma cosa fare?
Deve essere stata la visione, in un mercatino di non so’ dove, di un “flipper” molto semplice che ha acceso l’ennesima lampadina (cominciavo a far luce da solo!) : e perché non poter usare gli ingranaggi di Leonardo per realizzare un flipper?

Con ancora presente e vivido nella mia memoria il “genio di Leonardo” mi chiesi se mai lui avesse potuto realizzare un flipper meccanico… certo che no! Il flipper, quello elettromeccanico, sarebbe nato solo molti anni dopo nel 1947 grazie alla Gottlieb americana.

Ma la mia fantasia mi ha riportato indietro negli anni immaginando un “flipper meccanico” che sfruttasse alcuni degli ingranaggi ideati da Leonardo e soprattutto quelle che sono le regole primarie della meccanica: la leva, la carrucola, il piano inclinato, l’energia cinetica e la forza di gravità.

Prova e riprova un po’ di soluzioni, alla fine il primo flipper “Il 7° Quadrante” ha preso forma, e funzionava anche!

Certo una cosa molto semplice, due ruote, tre fili e poco altro, mi potevo fermare li? Anche no!

Dato che il periodo storico Medioevale ha sempre suscitato in me grande interesse e fantasia ho deciso che il prossimo progetto avrebbe avuto un castello come elemento principale.

Leve, carrucole, fili e fantasia sarebbero stati gli unici elementi a disposizione. Ripresi i miei pochi attrezzi, mi son messo a immaginare cosa potesse “succedere” durante una partita.
Ebbene il “Flipper il Castello” stava prendendo forma. Prove e riprove, molti pezzi sbagliati, ma alla fine anche questa idea ha funzionato.

Mi potevo fermare? A questo punto no e quindi ho iniziato ad aggiungere altri elementi, un drago poteva essere interessante. Il “Flipper il Drago” è stato il progetto successivo con l’aggiunta di altri ingranaggi e carrucole varie.
E poi… ? Poi la passione ha preso il sopravvento e qualsiasi immagine o altro che potesse accendere l’ennesima lampadina (oramai fo’ concorrenza alla Nasa!) mi ha spinto a inventare e costruire altri giochi, per esempio aver visto un film
Il primo cavaliere”  del 1995 diretto da Jerry Zucker ha contribuito alla creazione del gioco “La Giostra dei 7”.

Però… c’è sempre un però! Durante le varie manifestazioni a cui ho partecipato guardavo questi ragazzi che giocavano ai miei flipper ma comunque erano “da soli” durante la loro partita… e indovina? L’ennesima lampadina! ( e se mi mettessi a venderle tutte ste’ lampadine?)

Perché non costruire un gioco di cooperazione a più giocatori?
Da questa idea strampalata è venuto fuori il “Flipper i 4 Cavalieri”, con il quale ho partecipato ad Italia’s Got Talent, una partita in cui 4 giocatori, in collaborazione, devono riuscire a rivelare la Spada nella Roccia posta al centro del flipper.

L’entusiasmo delle persone che hanno potuto giocare a questo grande “macchinario” (4 metri per 4 metri!) mi ha spinto oltre….e quindi?
L’ultimo progetto realizzato (ma non mi fermo qui) è il “Flipper il Volo del Drago”, ancora più grande del precedente, 8 metri di diametro che prevede 7 giocatori contemporanei con castelli che si rivelano giocando la partita e un Drago che “vola” quando tutti hanno raggiunto il proprio obiettivo.

Passione, curiosità, sogni, sono gli elementi che danno impulso verso progetti sempre più ambiziosi. Sono certo per il prossimo progetto avrò bisogno di molto spazio… (ho sempre l’alternativa di chiedere alla NASA)

Mentre inventavo questi marchingegni, ho cercato quali fossero stati anche i giochi con i quali l’uomo si è divertito nel corso della storia, ce ne sono veramente tanti ed alcuni hanno catturato di più la mia curiosità. Ne ho costruiti diversi, qualche volta modificando le regole affinché diventassero, a mio parere, più avvincenti. Ne son venuti fuori giochi come “Il 7 Nero”, “Le Due Torri”, “Il Castello Lanciato” e molti altri.

Arrivati fino a qui non mi resta che andare avanti con nuove invenzioni, nuovi sogni e nuove realizzazioni e nella mia natura di “eterno sognatore”, ogni volta che vedo realizzati i miei progetti, immagino quanto il “maestro Leonardo” si sarebbe potuto divertire…. e qualche volta lo sento sorridere accanto a me.

La mia storia in breve.

Più corta di così!

Nato il 23 Agosto 1968

Pianista e compositore per 35 anni.

Tecnico audio per concerti.

Falegname creativo.

Un pensiero personale.

L’esperienza è il solo maestro in cui possiamo confidare”

Leonardo da Vinci – Codice Atlantico

Leonardo credeva che la vera conoscenza non nascesse dai libri o dai dogmi, ma dall’esperienza diretta.

Osservare, fare, provare, sbagliare: è così che si impara davvero.

E’ si, a mio avviso “esperienza” non significa anni trascorsi a fare la stessa cosa senza un minimo di passione.

Esperienza non è il lento trascorrere del tempo nell’essere impegnati in qualcosa che non stimola la nostra curiosità e la nostra fantasia.

Esperienza, è per me, il dedicarsi con autentica passione, curiosità e vera dedizione. Quando poi, alla fine, dopo molti tentativi, errori, profonda concentrazione, raggiungi il risultato che in qualche modo il tuo sognare ti ha portato alla coscienza, quel risultato mi fa capire che ho impegnato il mio tempo per qualcosa di buono, che sia solo anche far sorridere un bambino e vedere la meraviglia sincera nei suoi occhi.
Sento, quindi, di aver contribuito anche se in minima parte a rendere questo mondo migliore.